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Le aziende ed i lavoratori interessati

Il sistema degli ammortizzatori sociali in deroga è stato introdotto con Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome 12 Febbraio 2009, allo scopo di approntare delle misure di sostegno al reddito a favore delle realtà aziendali in crisi prive dei requisiti per accedere agli ammortizzatori tradizionali.

I trattamenti in deroga interessano infatti le aziende colpite da crisi produttive e non rientranti nella normativa degli ammortizzatori tradizionali (Cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria, mobilità ecc., ad esempio, le imprese artigiane, cooperative, del terziario) o le quali, pur potendo accedere ad essi, hanno superato i limiti di durata dell’intervento. Possono beneficiarne tutti i lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti ed i lavoratori in somministrazione.

Al riguardo, il Ministero del Lavoro ha precisato che l’azienda può possedere i requisiti per l’accesso agli ammortizzatori tradizionali, come la Cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria, e contestualmente richiedere la CIG in deroga a favore degli apprendisti, altrimenti esclusi dai predetti ammortizzatori. 

Si esclude dunque, in via preliminare, l’accesso agli ammortizzatori sociali già previsti, compresa l’indennità di disoccupazione introdotta in via sperimentale per il triennio 2009-2011, a favore dei lavoratori:

  1. in possesso della qualifica di apprendista alla data del 29 novembre 2008 e con almeno 3 mesi di servizio al momento della sospensione (o del licenziamento). Per questa categoria non sono richiesti i requisiti di assicurazione e contribuzione previsti per l’indennità di disoccupazione ordinaria. Spetta nel limite massimo di 90 giorni nell’intero periodo di vigenza del contratto di apprendista o per un numero minore di giornate, se il contratto scade prima della durata massima; 

  2. sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, commesse, ordini, crisi di mercato ecc.) se sono state raggiunte le intese a livello territoriale tra le parti sociali. Il lavoratore deve essere assicurato all’INPS da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente. Spetta nel limite massimo di 90 giorni annui.

In entrambi i casi è necessario un intervento integrativo pari almeno al 20% dell’indennità stessa a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva.

In mancanza dell’intervento integrativo dell’Ente Bilaterale, si può ricorrere direttamente alla CIG in deroga.

La Legge Finanziaria per il 2010 ha previsto che, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali, nei limiti di spesa previsti, anche per l’anno 2010, i trattamenti di CIG (ordinaria e straordinaria), mobilità e disoccupazione speciale in deroga alla normativa vigente potranno essere concessi o prorogati in base a programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali definiti con specifici accordi in sede governativa per periodi non superiori a 12 mesi, con riduzione della misura dei trattamenti del 10% in caso di prima proroga, del 30% per la seconda proroga e del 40% per le proroghe successive.

I trattamenti di sostegno del reddito possono essere prorogati successivamente alla prima volta esclusivamente nelle ipotesi di frequenza di specifici programmi di reimpiego organizzati dalla regione.